Mercoledì 30 novembre 2011 ore 20.45  
 AAG onlus - CONFERENZA - SOFTWARE LIBERO: valido strumento di condivisione del sapere? Problemi e prospettive.
Relatore: Luca Menini (Direttore della Scuola di Alta Specializzazione Ambientale presso l'ARPAV), ex allievo del Gregorianume e presidente degli Studenti nell'anno accademico 1984-85. Laureatosi in fisica nel 1987 affianca alle competenze in fisica ambientale la passione per l'informatica ed il mondo "open source" come testimonia il suo blog.
Introduce la serata l'ing. Vincenzo Derobertis (Network Engineer presso D.B. Group S.p.A.), ex allievo e tutor al Gregorianum dal 2009.
  
Mercoledì 16 novembre 2011 ore 20.45    
 AAG onlus - CONFERENZA - ESPORTARE LE IDEE E NON I CERVELLI: università e impresa nel nord-est: il caso M31.
Relatore: Ruggero Frezza (Presidente e Amministratore Delegato M31 Italia s.r.l.).
In Italia ci sono sacche di eccellenza e tesori nei cassetti dei nostri studenti che però non sono spronati a proseguire sulla strada dell'imprenditorialità dando sostanza alle loro idee: perché ciò accada è importante che ai ricercatori si affianchino dei team capaci di guidarli anche nel costruire un progetto imprenditoriale. È questo ciò che fa un incubatore di aziende: si tratta di sedersi intorno a un tavolo e discutere di questioni finanziarie, economiche, di piani di business a breve, medio e lungo termine. Tutte analisi che i nostri ricercatori non sono abituati a fare.
Ne discuteremo con l'ing. Ruggero Frezza che dopo aver maturato un'esperienza di ricerca in numerosi centri internazionali ha lasciato l'insegnamento universitario per dedicarsi completamente a M31, società privata che crea imprese ad alta tecnologia completando progetti di trasferimento tecnologico.
Introduce la serata l'ing. Alberto Scarpis (Direttore del Collegio Gregorianum).
L'incontro è il primo di una serie di appuntamenti sul tema:"Dalle aule dell'università al mondo del lavoro: ciclo di incontri con studenti, docenti e professionisti su formazione, lavoro e ricerca."
  
Martedì 15 novembre 2011 ore 18.30
 Messa per gli universitari. Presso la chiesa di Santa Sofia si terrà la consueta celebrazione eucaristica di inizio anno accademico per gli studenti universitari.

La celebrazione sarà presieduta da S.E mons. Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia, che nella Conferenza episcopale triveneta ha preso il posto di mons. Nosiglia (nel frattempo trasferito da Vicenza alla sede metropolita di Torino) come referente per il mondo della cultura, della scuola e dell'università.

La Chiesa di S. Sofia è tra le più antiche e belle della città. I resti di fondazioni romane visibili nel sotterraneo e una pietra sacrificale dimostrano che la chiesa è sorta sulle rovine di un tempio pagano, probabilmente dedicato al dio Mitra, divinità di origine persiana le cui prime tracce risalgono al 1300 a.C. Il primo grande rifacimento della chiesa risale al IX secolo, in epoca carolingia. L'attuale edificio, stilisticamente affine alla tipologia diffusa sul litorale adriatico, fu costruito, a partire dalla zona absidale, tra il 1106 e il 1110 e completato nel 1127.
L'esterno. La facciata (XI - XIV secolo) appare inclinata a causa di cedimenti delle fondamenta avvenuti già durante la prima costruzione. Durante il tremendo terremoto del 1117 che distrusse gran parte degli edifici padovani, compresa la Basilica di Santa Giustina, la struttura era ancora nell'iniziale fase di costruzione. Il corpo centrale è diviso da un cornicione: nella parte inferiore la porta sormontata da un arco e fiancheggiata da quattro nicchie, nella parte superiore due colonne, il rosone, la bifora e due finestre incorniciate dagli archetti pensili. Il tetto a capanna e il portale affiancato da nicchie ricalcano modelli presenti nella laguna veneta. La superficie muraria delle ali laterali esalta la materia e le sfumature cromatiche del mattone. Il piccolo campanile romano-gotico risale al XIV secolo. Il tetto con volte a crociera è del XIV secolo e fino ad allora era una copertura provvisoria di paglia. La struttura non era stata calcolata per sostenere l'enorme peso della nuova copertura e creò già da subito problemi statici tamponati con tiranti e sostegni al colonnato interno. L'abside, che costituisce la parte più interessante e singolare dell'edificio, è formata esternamente dalla sovrapposizione di tre ordini di arcate: il primo giro dal basso è la parte più antica dell'edificio (VII - IX secolo) ed è ornato con semicolonne sormontate da rozzi capitelli in pietra con croci e animali. Il secondo giro risale al X secolo, il terzo fu costruito cento anni più tardi e completato nel 1127 con il resto dell'edificio.
L'interno a tre navate richiama lo stile romanico-gotico. E' coperto con volte a crociera ed è caratterizzato per l'assoluta essenzialità dell'arredo. Le tre navate sono separate da pilastri e colonne bizantine che, poiché diverse l'una dall'altra, formano una sequenza molto bizzarra e interessante. Persino i vari livelli sono lasciati all'improvvisazione del momento e denotano chiaramente molte fasi successive di lavorazione condotte però in breve tempo e con l'utilizzo di materiale da costruzione di recupero, riciclato da rovine anche romane. Tra le opere scultoree quella di maggior valore è la Vergine col Cristo morto dello scultore Egidio da Wiener Neustadt (1430), collocata sopra il secondo altare della navata di sinistra. Nell'ultima nicchia a sinistra prima dell'abside interna, Madonna col bambino attribuita a Giovanni da Gaibana. Nella lunetta dell'abside, Madonna col bambino e due sante, affresco del XIV secolo di scuola giottesca. Restauri ottocenteschi e del secondo dopoguerra (1951-58) hanno rimosso gran parte dell'apparato decorativo e tutte le aggiunte barocche, compresi gli altari. Grazie alle accurate note dei cronachisti dei secoli passati, sappiamo che nel 1448 il diciassettenne Andrea Mantegna firmava la sua prima pala d'altare e che addirittura a quell'età precocissima era già definito "magister" e "pictor". Di quest'opera perduta, che ornava l'altare maggiore della chiesa di Santa Sofia, ci resta solo la trascrizione della scritta di cui era fregiata grazie alla quale sappiamo che Mantegna era nato, diciassette anni prima, ossia nel 1431, in un piccolo paese veneto, di nome Isola di Carturo, proprio sul confine tra Vicenza e Padova.
  
Mercoledì 2 novembre 2011  
 Attività formative - PRESENTAZIONE GRUPPI BIBLICI A.A. 2011-2012.

1. Dignità della persona e statuto dell'embrione umano  (dr. Antonio Vernacotola)
"L'embrione non è persona umana: perché si possa parlare di persona umana deve esser presente un sistema nervoso formato, completo e funzionante". È quanto afferma il Premio Nobel per la Medicina, Rita Levi Montalcini. Questa citazione illustra nel concreto come un'adeguata comprensione del problema della tutela della vita umana, specialmente nella fase in cui è maggiormente esposta a tentativi di misconoscimento, debba necessariamente partire "dalle fondamenta", da una giustificazione, cioè, dell'identità della sua natura e della sua dignità, dal riconoscimento, su basi realistiche, della sussistenza dell'ente umano, in ogni momento del suo sviluppo biologico, come persona.
Una volta impostate le nozioni elementari per potersi orientare nell'ambito dei problemi della vita, è nostra intenzione procedere alla trattazione di una serie di tematiche aventi al centro la cosiddetta "bioetica della vita nascente" (tali argomenti, sotto un'oculata direzione che lasci comunque ampio margine alla libertà della riflessione e della ricerca, potranno essere di volta in volta sviluppate da gruppi di due o tre studenti).
Inizio degli incontri: martedì 8 novembre, ore 20.45

2. Pari opportunità  (d. Leonardo)
Il problema del riconoscimento di "pari opportunità" tra uomo e donna nei ruoli so-ciali, sia pubblici sia privati, suscita tuttora accese discussioni, anche negli ambienti ecclesiali. Spesso però la questione è complicata dalla mancanza di idee condivise sulle condizioni di una reale parità, oltre che da poca chiarezza sul concetto stesso di parità e dei suoi presupposti.
Quali sono gli aspetti più problematici che penalizzano tuttora le donne nel loro ruo-lo sociale? Le esigenze di una carriera professionale consentono oggi realmente alle donne di affermarsi come tali, o tendono ad assimilarle a tipi maschili? A che punto è il dibattito interno alla Chiesa? È veramente una difficoltà insormontabile il rifiuto delle chiese cattolica e ortodossa sul sacerdozio alle donne? E quale dovrebbe essere una corretta espressione della parità? La differenza sessuale indica solo una disuguaglianza, o chiama alla reciprocità?
Il gruppo partirà dalla lettura di un saggio recente (Tiziana Agostini, Alle radici della disuguaglianza, Marcianum Press 2011) e svilupperà la discussione esaminando le tesi di vari autori.
Inizio degli incontri: martedì 8 novembre, ore 20.45

3. Cattolicesimo e politica. Profili dottrinali, tendenze culturali e prospettive storiche  (dr. Antonio Vernacotola)
Gli ultimi due secoli hanno rappresentato, per i rapporti tra la Chiesa cattolica e lo stato italiano, un periodo di intensa fibrillazione, durante il quale è stato progressi-vamente minato e messo in discussione l'"ordine" giuridico-politico - nonché, so-prattutto, l'impianto filosofico - che il Concilio di Trento aveva solennemente sanci-to, imponendo un equilibrio fra potere politico ed autorità religiosa. A partire dalla Rivoluzione francese è venuta maturando una serie di fenomeni di ampia portata, la quale, dispiegandosi con egual virulenza tanto sul piano storico quanto su quello ideale, ha definitivamente rotto quell'equilibrio, costringendo i cattolici impegnati in politica su posizioni nuove ed alquanto diversificate.
Le questioni che potranno essere discusse ed approfondite, pur intrecciandosi strettamente fra loro e costituendo, in realtà, un unico "magma" storico - culturale, possono disporsi lungo tre prospettive, delle quali si deciderà insieme quali privilegiare: una prospettiva storico - politica; un approccio dottrinale, condotto attraverso l'analisi dei documenti della Chiesa; una ricognizione teorico - ideale.
Si ritiene conveniente procedere "insieme", a seguito di una discussione comune fra i partecipanti - che ci si augura interessante e fruttuosa - alla determinazione del taglio specifico da adottare.
Inizio degli incontri: lunedì 14 novembre, ore 20.45

4. Concilio Vaticano II: i precedenti, la sua storia, i suoi effetti  (d. Leonardo)
Annunciando, con il motu proprio Porta fidei, l'indizione dell'"Anno della fede" nel prossimo 50º anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II (11.10.2012), Bene-detto XVI ha ricordato Giovanni Paolo II, il quale definiva il Concilio come "la grande grazia di cui la Chiesa ha beneficiato nel secolo XX" (Novo millennio ineunte, 57), richiamando però alla necessità di interpretarne i testi con criteri corretti.
Sono dichiarazioni importanti, nel contesto di discussioni, perfino più accanite di un tempo, sull'effettivo valore di quell'evento vissuto dalla Chiesa tra i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI. Il dibattito oggi oscilla ampiamente fra due estremi, il rifiuto drastico dei dettati conciliari (anche in ambienti interni alla Chiesa, e non solo in quelli dello scisma del vescovo Lefebvre), e l'esaltazione di quello che viene chia-mato "il Concilio" per antonomasia, contrapponendone gli insegnamenti al magistero dei pontefici e dei concili precedenti (Tridentino e Vaticano I in particolare).
Come si giunse a indire il Vaticano II? Quali erano le attese nei confronti di esso? Quali problemi si incontrarono nello svolgimento? Quali sono stati gli effetti, al di là delle facili banalizzazioni? Che ruolo ha oggi il magistero conciliare? È proprio vero che alcuni atti dell'attuale Papa (le facilitazioni sull'uso del rito preconciliare, la riammissione dei vescovi scismatici) ne smentiscono lo spirito? Ci aiuteremo con le analisi storiche di vari autori.
Inizio degli incontri: martedì 15 novembre, ore 20.45

  
Mercoledì 19 ottobre 2011  
  LAUREA - Alberto Bisson si laurea in ingegneria civile. Titolo della tesi: Caratterizzazione strutturale ed identificazione dinamica di due ponti stradali: Ponte Gresal a Belluno e Ponte Nuovo a Verona. Relatore: prof. Claudio Modena. Correlatore: Ing. Kleidi Islami.
Presentazione della tesi.
Papiro di Laurea.

  
Il video del "battesimo" del neolaureato.

  
Venerdì 14 ottobre 2011  
  LAUREA - Andrea Facchin si laurea in ingegneria elettrica. Titolo della tesi: Interfacciamento di dati e gestione di reti elettriche di distribuzione in ambiente software Neplan. Relatore: prof. Roberto Turri.
Papiro di Laurea.
  

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